Taralli napoletani senza strutto

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I taralli napoletani senza strutto sono una rivisitazione in chiave più leggera dei ben più noti taralli sugna e pepe tipici della tradizione campana, la ricotta come sostituto dell’impasto li rende meno friabili rispetto agli originali ma gli conferisce una consistenza croccante fuori e morbida dentro che rende questi taralli perfetti per un antipasto o serviti con una buona bollicina per l’aperitivo.

La ricetta è presa dal blog di Elena, l’ho vista su instagram e me ne sono innamorata subito, dal momento che non c’è la sugna o strutto, chiamatela come preferite, ho aumentato un po’ la quantità di sale per insaporirli di più ed ho sostituito la noce moscata con un pizzico di cannella, che esalta il gusto del pepe e arricchisce ancora di più questi taralli, rendendoli veramente sfiziosissimi.

Taralli-napoletani-senza-strutto-ricetta

I taralli sono una vera tradizione nella cucina campana, di norma hanno grandi dimensioni, circa il palmo di una mano, nel caso dei miei taralli napoletani senza strutto, ho optato per una dimensione più piccola, adatta ad un aperitivo.

Sembra che originariamente i taralli vennero preparati per recuperare i resti della pasta lievitata del pane, i fornai decisero allora di arricchire l’impasto con pepe e strutto e attorcigliarli per creare queste ciambelle fragranti e saporite, non si ha una data certa sulla loro nascita, ma cominciarono a diffondersi verso la fine del ‘700 come snack salato, per la popolazione più povera, le mandorle, caratteristiche dei taralli furono aggiunte solo successivamente, nell’800.

Taralli-napoletani-senza-strutto-mandorle

II taralli erano un cibo da strada, esistevano dei veri e propri “tarallari” che con le loro ceste sulle spalle dispensavano cotanta bontà nelle strade di Napoli, ancora oggi in alcuni quartieri è possibile trovarli e gustarli in riva al mare, non riesco ad immaginare cosa ci possa essere di meglio.

In attesa di convincermi a comprare lo strutto e cimentarmi con la ricetta originale, direi che la smetto di parlare e vi lascio la mia versione dei taralli napoletani senza strutto rivisitata.

Taralli-napoletani-senza-strutto

Taralli napoletani senza strutto

I taralli napoletani senza strutto sono una rivisitazione dei ben più classici taralli sugna e pepe, caratteristici della citta di Napoli, con mandorle e pepe nell'impasto, qui lo strutto è sostituito con la ricotta, che li rende meno friabili ma ugualmente gustosi
Preparazione 30 min
Cottura 20 min
Lievitazione 3 h
Tempo totale 3 h 50 min
Portata Antipasti
Cucina Italiana
Porzioni 30 taralli
Calorie 120 kcal

Ingredienti
  

  • 400 g Farina 1
  • 100 g Semola rimacinata
  • 150 g Mandorle più altre per guarnire
  • 8 g Lievito di birra fresco
  • 170 g Ricotta di pecora
  • 1 cucchiaino Miele
  • 50 g Sale
  • 4 cucchiaini Pepe macinato fresco
  • 1/2 cucchiaino Cannella in polvere
  • 180 g Acqua fredda
  • 30 g Olio Extravergine di oliva

Istruzioni
 

  • Per preparare la ricetta dei taralli napoletani senza strutto cominciate dal lievitino, impastate 100 g di farina con il miele e 80 g di acqua e lasciate lievitare per 1 ora circa.
  • In una padella antiaderente tostate le mandorle qualche minuto, lasciate raffreddare e tritatele fino ad ottenere una farina, fate attenzione che le mandorle siano fredde, se fossero troppo calde eliminerebbero l'olio al loro interno creando una pasta più che una farina, se volete essere sicuri del risultato tenetele 15 minuti nel freezer prima di tritarle.
  • Aggiungete alle mandorle tritate le mandorle, la semola, il pepe e la cannella.
  • In una ciotola mescolate la ricotta con l'olio ed il sale.
  • Riprendete il lievitino, aggiungete le farine, e l'acqua restante ed impastate il tutto, aggiungendo man a mano la ricotta. Dovrete ottenere un composto perfettamente incordato che si stacca dalle pareti della ciotola e non si appiccica alle mani.
  • Dividete ora l'impasto in 30 palline, con ciascuna pallina formate un cordoncino, dividetelo a metà e attorcigliatelo a formare un cordoncino.
    Procedete così per ogni pallina e disponete i taralli così ottenuti su una placca rivestita da carta forno, leggermente distanziati tra loro.
  • Guarnite ogni tarallo con 2 o 3 mandorle, avendo cura di bagnarle prima di posizionarle sui taralli, in modo che aderiscano bene.
  • Lasciate lievitare fino al raddoppio (ci vorranno circa 2 ore, coperti da pellicola alimentare.
  • Cuocete in forno già caldo a 180°C per circa 20 minuti o fino a quando i taralli non saranno dorati. Sfornate e lasciate raffreddare prima di servire.
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2 Comments

  • Reply
    Elena
    15 Aprile 2021 at 21:44

    Sono felice di averti ispirata e convinta a provarli!! Bella idea la cannella 🥰

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